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Primo Piano

Emergenza Migranti in Bosnia Erzegovina

Persone e speranze congelate

 

Appena al di là del confine dell’Unione Europea, in Bosnia Erzegovina la situazione è insostenibile per migliaia di migranti alla ricerca di asilo. Circa 10.000 se ne contano nello stato balcanico. Alcuni nei soli 5 campi ancora aperti, altri in sistemazioni precarie e provvisorie.

Nel campo di Lipa, sperduto su una collina tra i boschi a 20 km dalla città di Bihac, vicino al confine con la Croazia, un incendio tre settimane fa ha distrutto tutto. Ma le persone, quasi mille, qui raccolte, non possono spostarsi, non sanno dove altro andare. Circa metà hanno trovato riparo in tende appena riscaldate montate dall’esercito bosniaco, l’altra metà non ha neanche questo e tutti sono ancora senza acqua corrente, servizi igienici permanenti, elettricità.

Assai complesso è far pervenire aiuti umanitari dall’Italia: il sostegno che si riesce a fornire arriva grazie alle azioni in loco degli operatori della rete Caritas in Bosnia e dei suoi partner (IPSIA –Acli) in collaborazione con la Croce Rossa di Bihac che riesce ad entrare nel campo per consegnare un pasto freddo una volta al giorno.

Preoccupa la situazione sanitaria, non solo per la pandemia di Covid-19 - che qui è colta colo come un problema tra i tanti, senza avere la possibilità di fare tamponi, test sierologici o monitorarne la diffusione, ma anche per l’aumento di casi di scabbia, malattie da raffreddamento e alcuni casi di congelamento, mentre la neve continua a cadere e le temperature si mantengono molto basse.

In questo momento, auspicando che la condizione drammatica in cui versano tanti esseri umani sospesi, con i loro sogni, nel gelo ai confini sigillati di un’Europa indifferente, possano smuovere le coscienze di chi governa a livello locale e a livello europeo, la Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio prosegue nel sostegno economico a Caritas Italiana in grado di permettere l’acquisto di beni di prima necessità per i migranti.

 

È possibile contribuire concretamente con un versamento utilizzando le seguenti modalità:

  • versamento diretto presso i nostri uffici in Via Giordani, 21 a Piacenza dalle ore 9 alle 12 dal lunedì al venerdì

  • C/C bancario tramite Banca di Piacenza intestato a Fondazione Caritas Diocesana (causale “EMERGENZA BALCANI 2021”) IBAN: IT61 A 05156 12600 CC0000032157

 

SUPPORTO DI EMERGENZA

10 EURO – Acquisto di una coperta e di un tè caldo

20 EURO – Acquisto di un paio di scarpe invernali e di un tè caldo

30 EURO – Acquisto di un kit invernale (giacca a vento, guanti e sciarpa) e di un tè caldo

70 EURO – Acquisto di un bancale di legna da riscaldamento

 

SUPPORTO STRUTTURALE

1.000 EURO – 1 mese di servizio di Lavanderia sociale per migranti che fornisce fornisce la possibilità di lavare e asciugare vestiti e lenzuola dei migranti

5.000 EURO – 1 mese di servizio di un Social Cafè che organizza attività psicosociali, educative e informative presso i campi di accoglienza di famiglie migranti con minori