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Piacenza Solidale


L'obiettivo di Piacenza Solidale è trasformare lo spreco in risorsa favorendo le persone indigenti.

Ci si è posti il problema di come recuperare i prodotti della media e grande distribuzione che presentano piccoli difetti di imballaggio, oppure sono prossimi alla scadenza, nel rigoroso rispetto delle leggi di mercato e della normativa sanitaria vigente. Si tratta di prodotti alimentari che hanno perso il valore commerciale e che sono considerati a tutti gli effetti e da tutti i punti di vista un rifiuto. Pertanto normalmente seguono appunto l'itinerario dei rifiuti urbani (trasporto - conferimento - smaltimento finale) con i costi conseguenti.

Nel giugno del 2008 è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa ''Piacenza Solidale'' tra Rotary di Piacenza, il Comune e la Provincia di Piacenza, l'Ausl di piacenza, Enia s.p.a., il Sol.co., l'Unione Commercianti di Piacenza e i soggetti conferenti le derrate alimentari per la raccolta degli alimenti privi di valore commerciale (ma ancora perfettamente salubri) e per l'immediato conferimento alla rete della solidarietà: i circuiti assistenziali della Caritas Diocesana e dell'Associazione la Ricerca.

Il progetto ha ricadute positive a livello ambientale, economico e sociale. Dal punto di vista ambientale vengono sottratti notevoli quantitativi di organico dal ciclo dei rifiuti con un risparmio in termini monetari, di mancata produzione di CO2 e di salute per il mancato smaltimento finale (discarica o incerimento). Si è cercata una strada alternativa allo spreco di energia preziosa che si è voluto adeguatamente convogliare in pasti caldi per chi ne ha bisogno (va tenuto conto infatti del fabbisogno calorico medio di una persona che è pari a 3.680 cal /g - dati FAO per persona di età ed attività medie).

Dal dicembre 2008 è operativo anche il furgone coibentato e dotato di cella frigorifera donato dal Rotary di Piacenza che consente il trasporto in sicurezza anche dei prodotti freschi.

Va sottolineato inoltre che l'aiuto e la collaborazione dell'AULS di Piacenza garantisce i beneficiari, tramite il controllo della catena del freddo e la rintracciabilità degli alimenti per ognuno degli anelli della catena della donazione.