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Consulta diocesana degli organismi socio-assistenziali di matrice ecclesiale

La Caritas diocesana, su mandato del Vescovo Gianni Ambrosio, ha assunto il coordinamento degli organismi caritativi d’ispirazione cristiana attraverso la “Consulta diocesana degli Organismi Socio-assitenziali”. Questa ha la finalità di stabilire un collegamento permanente fra organismi collegati alla Chiesa per uno scambio d’informazioni e di esperienze, nonché per elaborare proposte di orientamenti pastorali ed eventualmente interventi comuni.

 

La Caritas diocesana, su mandato del Vescovo Gianni Ambrosio, ha assunto il coordinamento degli organismi caritativi d’ispirazione cristiana attraverso la “Consulta diocesana degli Organismi Socio-assitenziali”. Questa ha la finalità di stabilire un collegamento permanente fra organismi collegati alla Chiesa per uno scambio d’informazioni e di esperienze, nonché per elaborare proposte di orientamenti pastorali ed eventualmente interventi comuni.

 

Statuto della Consulta diocesana

degli organismi socio-assistenziali di promozione sociale

 

DIOCESI DI PIACENZA-BOBBIO

 

 

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita nella Diocesi di Piacenza-Bobbio la Consulta Diocesana degli Organismi Socio-Assistenziali di promozione sociale, ecclesiali e di ispirazione cristiana, che operano nel settore socio-assistenziale e della promozione umana.

 

Art.2 – Finalità

La Consulta nel rispetto dello specifico di ciascun organismo, persegue le seguenti finalità:

- Stabilire un collegamento permanente fra organismi che, nell’ambito della Diocesi, sono espressione qualificata dell’esercizio della carità nel settore socio-assistenziale, per uno scambio di informazioni e di esperienze e per un sostegno reciproco;

- Elaborare proposte di orientamenti pastorali, di iniziative e di interventi, rivolte alle varie presenze della chiesa nella diaconia della carità, per far fronte ai bisogni che emergono nella società;

- Elaborare, ove si ravvisi l’opportunità di interventi comuni, valutazioni, indirizzi e proposte in ordine alle normative locali e all’organizzazione dei servizi socio-assistenziali e della promozione umana;

- Sensibilizzare l’opinione pubblica ecclesiale e civile sui bisogni emergenti e scoperti, stimolare le opportune presenze delle realtà ecclesiali ed i doverosi adempimenti degli enti pubblici, denunciare eventuali ritardi, disfunzioni, discriminazioni a danno dei più deboli. Per perseguire queste finalità essa opera in sintonia con la Consulta Regionale e con la Consulta Nazionale.

 

Art. 3 – Sede

La Consulta ha sede presso la Curia Vescovile, in Piacenza, Piazza Duomo 33.

 

Art. 4 – Composizione

La Consulta è composta dai rappresentanti degli organismi ecclesiali e di ispirazione cristiana che operano nel settore socio-assistenziale e della promozione umana nell’ambito territoriale della Diocesi e accettano le finalità della Consulta.

Per essere ammessi alla Consulta gli organismi devono obbligatoriamente avere le seguenti quattro caratteristiche:

- appartenere alla Chiesa o essere in collegamento con essa;

- avere stabilità temporale;

- avere stabilità strutturale;

- svolgere attività di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziali (1);

L’ammissione alla Consulta è deliberata – previa richiesta degli interessati – dal Vescovo, sentita la Consulta stessa.

 

Art. 5 – Organi

Sono organi della Consulta:

a) L’Assemblea;

b) Il Presidente;

c) Il Comitato direttivo.

 

Art. 6 – Assemblea

L’Assemblea è costituita dai rappresentanti degli organismi che fanno parte della Consulta. Essa ha il compito di definire e di verificare le linee fondamentali dell’attività della Consulta e di approvare il piano annuale di attività. L’Assemblea ordinaria ha luogo normalmente due volte l’anno. L’Assemblea straordinaria può essere indetta, per iniziativa del Presidente o su iniziativa di almeno un terzo dei componenti, per trattare argomenti di particolare urgenza.

 

Art. 7 – Presidente

La Consulta è presieduta da un incaricato nominato dal Vescovo nella persona del Direttore o di un Responsabile di Area della Caritas diocesana. Egli è coadiuvato, e sostituito in caso di assenza, da un Vice Presidente, eletto dall’Assemblea tra i membri della Consulta. Il Presidente guida le attività della Consulta, convoca e dirige le riunioni dell’Assemblea e del Comitato direttivo e ne stabilisce l’ordine del giorno. Egli riferisce sull’attività della Consulta al Vescovo.

 

Art. 8 – Comitato direttivo

Il Comitato direttivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario e da due membri, eletti dall’Assemblea. Il Comitato direttivo si riunisce normalmente ogni due mesi. Esso ha il compito di tradurre in iniziative concrete le linee approvate dall’Assemblea e di seguire i problemi del settore socio-assistenziale, elaborando valutazioni e proposte da sottoporre all’Assemblea.

 

Art.9 – Segretario

Il Segretario della Consulta è eletto dall’Assemblea. Egli cura l’esecuzione delle delibere del Comitato direttivo, la redazione dei verbali delle riunioni e la trasmissione di copia dei medesimi al Vescovo.

 

Art. 10 – Delibere, documenti, piano di attività

Le delibere della Consulta che comportano indirizzi pastorali o valutazioni di problematiche di particolare rilevanza sociale devono essere approvate dal Vescovo. Lo stesso vale quando si tratta di pubblicare documenti importanti o di promuovere inchieste o rilevazioni nella Diocesi. Anche il piano annuale di attività dovrà essere presentato per l’approvazione al Vescovo. Trascorso un mese dalla presentazione, in mancanza di indicazioni diverse si intenderà approvato.

 

Art. 11 – Articolazioni della Consulta

La Consulta può costituire al proprio interno commissioni di lavoro per ambiti di intervento per facilitare approfondimenti ed offrire ulteriori spunti di riflessione alla Consulta stessa. I partecipanti ad ogni singola commissione di lavoro eleggeranno al proprio interno un referente che periodicamente riporterà alla Consulta.

 

Art. 12 – Collegamenti della Consulta

La Consulta Diocesana degli Organismi Socio-Assistenziali di promozione sociale si collega, anche mediante riunioni congiunte ed iniziative comuni, con la Consulta Diocesana della Pastorale della Sanità. La Consulta potrà promuovere inoltre opportune forme di dialogo e di scambio con altri organismi di collegamento operanti nel settore socio-assistenziale.

 

Art. 13 – Durata delle cariche

Le cariche elettive della Consulta hanno la durata di un triennio. Gli incaricati possono essere rieletti non oltre il secondo triennio immediatamente successivo.

 

Art. 14 – Modifica dello statuto

Le norme del presente Statuto possono essere modificate dal Vescovo, sentita l’Assemblea, o con deliberazione dell’Assemblea da sottoporre all’approvazione del Vescovo.



(1) Sono pertanto esclusi dal censimento i servizi educativi (scuole materne, asili infantili, ecc.).