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Accoglienza Straordinaria Richiedenti Asilo

La Diocesi di Piacenza-Bobbio, attraverso la Caritas dal marzo 2014 sta ospitando persone richiedenti asilo, singoli e nuclei famigliari.

Alla data di settembre 2016, la Caritas ospitava 33 persone, di cui 5 nuclei famigliari (con un neonato e una ospite in gravidanza) e altri 22 singoli (tutti uomini) in 7 strutture dette Centri di Accoglienza Straordinari (CAS).

 

Tre di questi CAS sono stati direttamente attivati e seguiti da parrocchie (San Vittore a Piacenza, Fontana Fredda e Fiorenzuola). Le tre parrocchie accogliendo i molteplici appelli di Papa Francesco hanno scelto di aprire a profughi richiedenti asilo alcune strutture abitative di loro proprietà. Nelle tre realtà l’accoglienza di piccoli nuclei di persone (al massimo quattro) consente una piena attenzione alle diverse delle persone, senza compromettere gli equilibri locali, ma offrendo un segno evidente a tutta la comunità parrocchiale e civile. In particolare grazie al supporto di operatori della Caritas diocesana, le tre parrocchie hanno attivato propri volontari, giovani e meno, che si sono affiancati con disponibilità e curiosità, ma anche competenza, agli ospiti.

Le altre strutture che accolgono richiedenti asilo nell’ambito della gestione Caritas sono la Casa per ferie Il Chiostro dei Frati Minori presso la Basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza, un appartamento concesso in comodato dalle Suore Carmelitane ed uno dalla Parrocchia di San Savino a Piacenza e un appartamento affittato dall’Ente “Opera Pia Alberoni”.

Le persone accolte dall’aprile 2014 a settembre 2016 sono state 56, in larga prevalenza giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni (anche persone più adulte, fino ad un uomo eritreo di 64 anni).

Le donne sono state 7 e gli uomini 49. I minori 2, nati durante l’accoglienza.

Come da convenzione, oltre al vitto e l’alloggio, la Caritas diocesana garantisce, con quattro operatori, l’accompagnamento amministrativo (rilascio dei documenti, residenza, codice fiscale, permessi di soggiorno) legale (nell’iter di richiesta di asilo) e sanitario (screening, vaccinazioni, approfondimenti medici, scelta del medico di base, supporto psicologico).

Grande attenzione è data poi all’apprendimento della lingua italiana, iscrivendo gli ospiti ai corsi attivati nel territorio presso i Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti, ma anche ai corsi per stranieri del Centro Migranti Scalabrini. Inoltre in Caritas vengono organizzati attività di sostegno scolastico con l’aiuto di vari volontari, tra cui gruppi di scout in servizio extra-associativo e giovani delle scuole superiori, che svolgono attività di volontariato riconosciuta con crediti formativi. Si ritiene che l’apprendimento della lingua sia una chiave necessaria per offrire una possibilità di inserimento lavorativo e integrazione sociale alle persone accolte.

Ove le conoscenze di base e i tempi di permanenza nel progetto di accoglienza lo permettono ci si impegna a offrire una formazione lavorativa iscrivendo i giovani a corsi specifici professionalizzanti e/o cercando opportunità occupazionali (i richiedenti asilo possono lavorare regolarmente dopo 90 giorni dalla presentazione dell’istanza di asilo).

 

Inoltre per chi è accolto e con chi è accolto vengono organizzate occasioni di socializzazione (partecipazione a feste ed eventi), sportive (marcia delle associazioni, sport di squadra in palestra, tornei di calcetto), di sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza e delle migrazioni (in scuole, parrocchie e presso gruppi scout) ed altre iniziative come la realizzazione del calendario serigrafico per l’anno 2017 che racconta delle radici che legano ognuno alla propria terra (vedi qua il servizio di presentazione del calendario).

Alcuni dei giovani accolti si sono impegnati in attività di volontariato presso i servizi Caritas (mobilio, magazzino, falegnameria), ma anche in altri contesti come dopo l’alluvione del settembre 2015, quando alcuni giovani assieme ai ragazzi in servizio civile si diedero da fare volontariamente nella pulizia e rimozione del fango dalle case di Roncaglia.

Chiunque desiderasse avere ulteriori informazioni o volesse aiutarci nell'accompagfnamento e accoglienza di questi ragazzi può contattare l'Area Mondialità al numero 0523-332750 o alla mail millione@caritaspiacenzabobbio.org